domenica 25 dicembre 2016

"Se mi vuoi bene" di Fausto Brizzi

Spesso usiamo questo paragone: la vita è come una strada. Ed è così, quando percorriamo una strada può capitare di trovare strade strette o larghe, curve e dossi, salite e…discese; a volte così ripide e lunghe che è impossibile vedere la fine. Ed è proprio in queste discese della vita che spesso ci si perde e si si vaga senza trovare il punto di svolta che ci indirizza verso percorsi più regolari e sereni.
La storia di Diego Anastasi, protagonista del libro "Se mi vuoi bene" è una di quelle storie che non ti aspetti. Avvocato affermato e con una vita abbastanza regolare si ritrova a sua insaputa a percorrere una "discesa" che lo condurrà ad essere vittima di una malattia invisibile chiamata "depressione" .
Certo un libro che tratta il tema della depressione può sembrare un libro pesante e triste, non è così. la storia di Diego ci farà riflettere ma a tratti sorridere e commuoverci. Accanto a lui diversi personaggi della sua vita: famiglia, genitori, vecchi amici e soprattutto nuove conoscenze.
In molti tratti l'autore riprende nomi e ambientazioni narrate nel libro "Cento giorni di felicità" come per esempio "Il negozio delle Chiacchiere" un luogo magico che sarebbe bello realizzare anche nella realtà.
Un libro, una storia che ci lascia un messaggio importante e profondo: per quanto lunga e buia sia la notte, alla fine sorge sempre il sole… Buona lettura

"...Non conta voler bene alle persone, conta far loro del bene. L'atavica e risaputa differenza tra il dire e il fare non è solo proverbiale. Fare del bene è l'unico motivo per cui siamo stati mandati su questo pianeta. Esistono uomini che fanno del bene, altri che fanno del male, altri ancora che non fanno niente. Forse non zare d'accordo, ma io ritengo che questi ultimi i più pericolosi e inutili. Non fare niente è una colpa gravissima. Non a caso l'accidia, cioè l'indolenza nell'operare, è uno dei sette peccati capitali".

SCHEDA DEL LIBRO
"SE MI VUOI BENE" (ed Einaudi)Esiste una sottile ma fondamentale differenza tra «voler bene» e «fare del bene». Purtroppo Diego Anastasi se ne accorge soltanto quando ha quasi quarantasei anni, un matrimonio alle spalle e una depressione nuova di zecca in corso. Scopre infatti che tutte le persone che ama non hanno tempo per lui e per le sue paure. E capisce che nemmeno lui si è mai davvero occupato di loro. Nel tentativo di uscire dalla palude emotiva in cui è precipitato decide quindi di adoperarsi in modo attivo per i suoi cari. Il risultato è inevitabile: con la precisione di un cecchino distrugge l'esistenza di ognuno di loro. O forse no.

L'AUTORE
FAUSTO BRIZZI -Roma, 1968) è un regista, sceneggiatore e produttore cinematografico. Con il suo film d'esordio Notte prima degli esami ha vinto il David di Donatello e il Nastro d'Argento. Tra le altre sue opere: Ex, Maschi contro femmine, Com'è bello far l'amore, Pazze di me. Cento giorni di felicità (Einaudi Stile Libero 2013) è il suo primo romanzo, e sarà tradotto in Stati Uniti, Francia, Germania, Gran Bretagna, Spagna, Brasile, Israele, Repubblica Ceca, Slovacchia, Serbia, Turchia, Australia.

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